Arianna Porcelli e la sua proposta di “bestemmie” alternative

LINK UTILI

4/20/20262 min read

Un’eccezione più unica che rara quella che condividiamo oggi nel nostro sito. Siamo soliti ascoltare comici che deridono la fede e che, in nome della libertà di espressione, affrontano i temi cari ai cattolici con irriverenza, spesso toccando la blasfemia.

Arianna Porcelli Safonov si contraddistingue sicuramente all’interno del mondo della comicità. Di frequente controtendenza su tematiche su cui i mass media e molti comici sono nettamente schierati, approfitta delle licenze concesse al suo mestiere per affermare verità scomode e che, in altri ambiti, verrebbero censurate dal politically correct.

Nonostante ciò, stupisce ugualmente che abbia sentito il desiderio di dedicare un breve video al tema della bestemmia, tema ignorato persino dagli addetti ai lavori.

Lo fa col suo solito tono irriverente, sarcastico e sardonico, purtroppo a tratti volgare: “Breve prontuario di alternative alla bestemmia”. Sarebbe interessante aprire una parentesi sulla necessità che alcuni comici sentono di utilizzare moltissime espressioni volgari al fine di suscitare una facile ilarità e di rendere il messaggio più incisivo, secondo il loro punto di vista. Sicuramente Arianna Porcelli raggiungerebbe il suo scopo, anche senza questo facile e trito espediente, dal momento che è in grado di dosare silenzi, mimica, intonazione e ritmo di eloquio in maniera davvero sapiente.

La tesi che la comica cerca di sostenere nel video di circa sei anni fa è che sia meglio non bestemmiare, sia perché l’espressione blasfema è “brutale per l’individuo che la pronuncia”, sia perché essa offende tutte le religioni.

La comica, poi, sottolinea come anche gli atei farebbero bene a non bestemmiare in quanto nessuno può essere certo che Dio, costante bersaglio delle proprie offese, sia realmente inesistente. Segue un invito all’umiltà, poiché di sovente le idee che ci facciamo sulla realtà sono errate. E se l’ateo bestemmiatore dovesse essersi sbagliato e dovesse infine presentarsi davanti al suo Creatore?

Arianna Porcelli continua evidenziando che non esistono buoni motivi per bestemmiare, nemmeno se si è veneti e se quindi si è assunta questa deprecabile abitudine quasi per osmosi col contesto in cui si vive.

La seconda parte del video è scandita dall’esortazione “non bestemmiare contro Dio” (o da frasi similari) e dall’esortazione a “bestemmiare” contro diverse categorie di persone, irrazionali o irritanti, o contro i poteri forti che condizionano la nostra esistenza (le banche, gli USA, la mafia…). È chiaro che la soluzione irrispettosa proposta dalla comica non sia una strada percorribile ma essa mette in luce una grande verità: troppo spesso la rabbia che il bestemmiatore sfoga verso il Dio, che gli è padre e che è amore, andrebbe indirizzata verso i reali responsabili. Quante delle bestemmie che arrivano al Cielo sono generate dalle cattiverie subite, dall’irritazione verso comportamenti giudicati irragionevoli, dall’impotenza di fronte a una realtà che si vorrebbe diversa? Forse, in quei momenti di scoraggiamento e di indignazione, bisognerebbe ricordarsi che Dio ci è vicino e che soffre con noi, proprio come ci ha voluto dimostrare accettando la morte in croce.

Arianna Porcelli conclude provocatoriamente con un invito a condividere “bestemmie alternative”, cioè offese indirizzate verso quanti noi riteniamo insopportabili o colpevoli. Noi, timidamente, vorremmo anche suggerire di provare a presentare a Dio quelle stesse persone che, secondo il nostro (a volte limitato ed egocentrico) punto di vista, avvelenano la nostra vita e ci fanno perdere il controllo delle nostre parole. Sicuramente la preghiera potrà toccare i cuori – il loro e i nostri - più degli insulti vani.

Guarda il video di Arianna Porcelli
Link
Rispetta il nome di Dio

Combatti la bestemmia insieme a noi!

© 2025. All rights reserved.

segreteria.holyname@gmail.com

"Quanto a me e alla casa mia, serviremo il Signore" (Gs 24,15)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.  Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 7.3.2001 n. 62. Alcune immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email in modo da permetterne la pronta rimozione.