La bestemmia secondo Paolo Gambi: una manifestazione dell'odio verso di sé
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10/19/20261 min read


Paolo Gambi, scrittore, poeta e docente di comunicazione all’Accademia di Belle Arti, ha pubblicato, coraggiosamente, diversi video sul tema della bestemmia.
In particolare, il video che qui condividiamo, mette in luce la normalizzazione della bestemmia e la prende in esame da un’angolatura originale.
Alla base del ragionamento vi è il concetto di “morbo”, cioè l’odio che l’uomo – specialmente quello occidentale- ha sviluppato verso se stesso, verso la propria cultura e le proprie tradizioni, verso la propria fede. L’autore spiega perfettamente tale fenomeno nel suo libro “Il morbo”, saggio che è giunto alla sua terza edizione nel maggio del 2026.
In questa prospettiva, la bestemmia - così diffusa anche sulle labbra dei più giovani - diventa una forma di ribellione, l’estrema ribellione verso il sistema, considerato malvagio e per questo da distruggere. All’apice del sistema c’è Dio, sia per chi crede che per quanti si professano atei e vedono nel Creatore il simbolo della massima autorità.
Gambi invita, dunque, ad intervenire su quello che lui definisce “sintomo” del morbo, esortando nel modo più adatto (garbato o meno garbato) chi offende Dio a considerare
il grave peso della bestemmia. Oltre a questa giusta e buona battaglia, è importante però, secondo la sua prospettiva, combattere la malattia che caratterizza l’uomo di oggi: l’odio per se stesso e per la propria civiltà.
Non possiamo che convenire con questa lettura. Bestemmiare Dio significa offendere colui che ci ha creato, dal quale la nostra vita dipende, che ci ama di amore incondizionato e personale. Insultare Dio, a immagine e somiglianza del quale siamo stati plasmati, equivale a rinnegare la nostra essenza più profonda. Possiamo auspicare che l’uomo di oggi ritrovi l’orgoglio e la gioia di sentirsi figlio di un così meraviglioso Padre!
Rispetta il nome di Dio
Combatti la bestemmia insieme a noi!
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