“Un'enciclica laica” di Luciano Lincetto. I consigli di un buon amico.
LETTURE UTILI
3/9/20263 min read


“Un libro deve essere un’ascia per rompere il mare di ghiaccio che è dentro di noi” scriveva Franz Kafka, ancora ventenne, all’amico Oskar Pollak invitando a leggere libri che mordessero e pungessero la coscienza.
Che senso ha, sosteneva in sostanza lo scrittore boemo, leggere un libro che ci lascia nella più totale quiete? No, un libro dovrebbe risvegliarci con l’effetto di un pugno che ci martella sul cranio.
Se è vero che i libri sono degli amici – e così ad esempio li ha definiti Herman Hesse – è anche vero che fa la differenza il modo in cui intendiamo l’amicizia.
Potrebbe quindi accaderci di circondarci, più che di veri amici, di conoscenti, disposti, non si sa se per disinteresse o per quieto vivere, ad assecondarci in ogni nostra idea o proposito.
Oppure, potremmo avere al nostro fianco amici schietti e leali, che non hanno timore di discutere, perché hanno a cuore il nostro bene. Insomma, per citare i Pooh, amici che “ti metton davanti agli specchi anche quando non vuoi”.
Che tipo di libri leggiamo e a quale categoria di amico li si si può paragonare?
Ecco, il libro Sia santificato il Tuo Nome. Enciclica laica sulla bestemmia e la complicità del silenzio di Luciano Lincetto, giornalista e scrittore, appartiene certamente alla seconda categoria di amici. È certamente un libro che vuol provare a rompere il ghiaccio dentro il nostro cuore, un cuore che si è anestetizzato di fronte al dilagare della bestemmia, tanto da reputarla ormai una cosa normale, così come normale considera il silenzio su tale fenomeno.
Sono proprio il dolore che l’autore percepisce nel sentire bestemmiare Dio e il silenzio di quanti avrebbero il dovere di intervenire (a diverso livello di responsabilità) ad offrire lo sprone per la stesura di questo breve libro. Un dolore che condividiamo e che all’origine anche di questo sito. “Enciclica laica” è un efficace ossimoro che pare rimandare alle ragioni profonde di questo intervento. Infatti, se l’enciclica è propriamente una lettera apostolica che il Papa rivolge ai fedeli su questioni di dottrina o su temi pastorali o sociali, potrebbe sorprendere il riferimento al laicato. Tuttavia, l’Apostolo Pietro ci ricorda: “siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa” (1 Pt, 2,9). Pertanto, come ricordava San Giovanni Paolo II, “l’attività” della Chiesa non si riduce al ministero gerarchico dei pastori, come se i laici dovessero rimanere in uno stato di passività. Infatti tutta l’attività cristiana svolta dai laici in ogni tempo, e specialmente il moderno apostolato dei laici, rende testimonianza all’insegnamento conciliare, secondo il quale il sacerdozio dei fedeli e il ministero sacerdotale della gerarchia ecclesiastica sono “ordinati l’uno all’altro” (udienza generale 18.3.1992).
Luciano Lincetto accoglie questa sfida dell’apostolato e ricorda come decisivo sia il nostro parlare: “la vittoria comincia dalla nostra bocca. Se parleremo bene, penseremo bene e agiremo bene: saremo tutti meno soli e con il cuore in pace”.
Il libro analizza quindi, in maniera sintetica ma efficace, l’insensatezza che c’è nel parlare blasfemo e delle giustificazioni che vengono addotte per tollerarla (chi tollererebbe di aver a che fare con una persona che ci offende regolarmente o offende costantemente i nostri cari?), il modo di ragionare di chi bestemmia, per poi interpellare la Parola di Dio e ascoltare gli ammonimenti dei Santi che la Chiesa Cattolica venera. Si interroga poi sulle ragioni per le quali questo fenomeno perdura.
Ma l’autore sa che non basta formulare una diagnosi, a tratti purtroppo impietosa, ma serve una cura ed avere uno sguardo di speranza.
Ed ecco che possiamo trovarci, da lettori, sia nella situazione di chi rimane inerte di fronte alle bestemmie altrui, sia di chi ha assimilato questa brutta abitudine: questo libro ci chiede di prendere la decisione di guarire. Rompiamo questo ghiaccio nel cuore con alcuni suggerimenti pratici che l’autore ci fornisce!
Si potrà replicare che non si hanno tempo e risorse da spendere per un libro sulla bestemmia. Anche in questo, sono obiezioni che si possono agevolmente superare.
Si trova in commercio a poco più di tre euro (per l’acquisto on-line ad esempio qui oppure qui) ed è molto sintetico perché va dritto al cuore del problema e ci interpella con urgenza. Non ci richiede, quindi, ore di lettura, ma con sintetiche riflessioni può dare avvio ad una rimeditazione profonda di quanto avviene intorno a noi e nel nostro cuore.
Una pagina prima di dormire, o qualche istante sottratto all’invadenza del cellulare nella nostra vita, e questa breve lettura potrebbe far germogliare qualche importante cambiamento. Insomma, perché non ascoltare la voce di questo buon amico e quanto ha da dirci?
Rispetta il nome di Dio
Combatti la bestemmia insieme a noi!
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